| Alla ricerca
della gallina perduta |
Verzuolo (Cuneo) - Gelo si aggira fra le galline. Le guarda
e le annusa con discrezione. Quindi in modo deciso, con quell'intelligenza
così audace che sembra esser propria solo dei cani di
razza impropria (li chiamano bastardi, ma qui non vogliamo offendere
Gelo), le raduna e le riporta a casa. Tutte in fila. O quasi.
Gelo è il cane pastore di galline(!) della cascina TrePitture,
nella valle Saluzzo in provincia di Cuneo, dove CassaPadana
e un gruppo di agricoltori della Bassa bresciana sono andati
in visita per scambiarsi idee su come allevare in modo più
naturale i propri animali. Questa visita, come quella già
fatta a Imola a vedere i maiali di razza romagnola allevati
in un campo di kiwi, rientra nel progetto del Dominato Leonense
per un'agricoltura e un allevamento più naturale per
prodotti di qualità.
Gelo a parte, è interessante il progetto nato a Verzuolo,
con il coinvolgimento della scuola professionale statale per
l'agricoltura del prof. Marengo. L'equipe del professor Marengo
ha illustrato come una razza, la gallina bianca di Saluzzo,
un tempo diffusissima in Piemonte si stava praticamente estinguendo,
da qui con poche copie di galline sparse per le cascine del
cuneese è riuscito non solo a salvare la razza ma addirittura
a trasformare l'espermento in un progetto altamente qualificato,
con un severo disciplinare con il patrocinio di Slow Food.
Con un manipolo di "audaci" è riuscito in due
anni a completare la filiera: incubatio, riproduzione, svezzamento,
ingrasso, macello, vendita ai ristoranti ed ai privati della
zona. In entrambi gli incontri gli operatori agricoli hanno
sommerso di domande gli interlocutori, traendo dalle loro esperienze
il più possibile."
Diversa la questione a Imola, dove Cassa Padana ha guidato la
spedizione qualche settimana fa. Qui si è visto, per
esempio, come "sfruttare" gli spazi vuoti che può
offrire un frutteto. Nel caso specifico, stiamo parlando di
kiwi per allevare i maiali di razza bianca o i neri (mora romagnola).
I responsabili hanno illustrato i passaggi della filiera: dalla
nascita dei piccoli all'ingrasso fino alla macellazione che
viene fatta per il consumo locale tramite un piccollo macello.
La richiesta di questo tipo di maiale, allevato in modo naturale,
è in crescita da parte delle industrie alimentari a loro
volta sollecitate dal consumatore sempre più rivolto
all'acquisto di prodotti sani e naturali.
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