| L'OCA DELL'ABBAZIA - DISCIPLINARE |
Dr. Maurizio Arduin / zoonomo - pubblicista
Zona di produzione
La produzione de "l'Oca della Badia" viene realizzata
presso imprese agricole collocate nell'area di influenza del
"Dominato Leonense" e corrispondente alle regioni
della Liguria, della Lombardia, dell'Emilia Romagna e del
Veneto.
Origine degli animali
La produzione de "I polli dell'Abbazia" viene realizzata
utilizzando soggetti selezionati, rustici e a lento accrescimento
e con ottima attitudine al pascolo. Gli animali sono messi
a disposizione delle imprese agricole dal "Dominato Leonense"
Benessere animale
Sono vietate operazioni come il taglio dei tendini alari e
la spuntatura delle penne. La concentrazione degli animali
nei ricoveri chiusi non deve superare i 3-4 capi/ m2, mentre
nelle aree a pascolo ogni capo deve avere a disposizione almeno
15 m2. Il pavimento dei ricoveri deve essere totalmente piano
e ricoperto con un abbondante strato di paglia, truciolo o
altro materiale utile per la costituzione di una lettiera
asciutta.
Alimentazione
L'alimentazione viene realizzata utilizzando un'apposita miscela
naturale messa a disposizione delle imprese agricole dal "Dominato
Leonense" e miscelata con mais aziendale nelle seguenti
proporzioni:
- dalla 1^ alla 4^ settimane di cita = miscela naturale
90%, mais aziendale o comprensoriale 10%;
- dalla 5^ alla 10^ settimana di vita = miscela naturale
65%, mais aziendale o comprensoriale 30%, crusca di frumento
5%.;
- dall'11^ settimana alla macellazione = miscela naturale
e mais aziendale o comprensoriale in parti eguali.
Ricoveri
I ricoveri per l'allevamento devono garantire il rispetto
delle esigenze biologiche ed etologiche delle oche. I locali
devono consentire un'abbondante ventilazione e illuminazione
naturale. Per quanto riguarda i parametri ambientali (isolamento,
riscaldamento, aerazione, temperatura, umidità, livelli
di polvere e concentrazione dei gas) devono essere mantenuti
entro limiti non nocivi agli animali. Inoltre gli animali
devono disporre di un accesso agevolato alle mangiatoie, agli
abbeveratoi e al pascolo. Il pavimento del ricovero deve essere
esclusivamente pieno e ricoperto da lettiera permanente.
Pascoli
Gli animale devono avere a disposizione un'area di pascolo.
Dopo la sesta settimana di vita il pascolo deve essere sempre
a disposizione degli animali. Al fine di garantire una complementarità
tra ambiente, produzioni vegetali e produzioni animali, sono
da preferire i pascoli su terreni coltivati a frutteto o arboricoltura
da reddito: pioppeto, ciliegio, paulonia, ecc.
Dopo ogni ciclo d'allevamento il pascolo deve riposare per
almeno sei settimane.
Garanzia sanitaria
Al fine di prevenire malattie parassitarie, infettive e diffusive
ai soggetti d'allevamento viene applicato in seguente programma
sanitario l'allevatore è tenuto a comunicarne l'esecuzione
di eventuali trattamenti sanitari all'organismo di controllo.
Salubrità delle
carni
Nell'alimentazione degli animali non vengono impiegai antibiotici,
stimolatori di crescita o altre sostanza intese a stimolare
la crescita o la produzione.
L'allevatore deve tenere nota, su apposito quaderno, di tutti
gli eventuali interventi di medicina veterinaria, attuati
sugli animali e in particolare deve segnare:
- il tipo di prodotto (indicando anche i principi attivi
in esso contenuti);
- i dettagli della diagnosi;
- la posologia;
- il metodo di somministrazione;
- la durata del trattamento;
- il tempo di sospensione stabilito per legge.
Prima di ogni intervento l'allevatore
deve dare comunicazione, con almeno 2 giorni di anticipo,
all'organismo di controllo.
Il tempo di sospensione tra l'ultima somministrazione di medicinali
e la macellazione degli alimentari deve essere di durata doppia
rispetto a quello stabilito dalla legge o, qualora tale tempo
non sia precisato, di 48 ore.
Qualità delle
produzioni
La tipicità de "l'Oca della Badia" viene
raggiunta nel seguente modo:
- per questo tipo di produzione viene utilizzato un ceppo
tipo "Dominato Linense" rustico, a lento accrescimento
e ottimo pascolatore;
- l'alimentazione viene integrata con materie prima di produzione
locale trasferendo alle carni quell'energia vitale caratteristica
della zona;
- macellazione degli animali a 22 settimane di vita garantendo
una maturità delle carni.
Gestione dell'allevamento
È ammessa nell'azienda la presenza di animali non allevati
secondo il Regolamento purché si tratti di animali
di specie diversa e abbiano un luogo ed un'unità distinta
nettamente separati da quelle adibite a produzione biologica.
L'allevatore deve pianificare i cicli d'allevamento comunicandoli
all'ente di certificazione. Durante il primo periodo d'allevamento
gli animali devono essere allevati in ambienti riscaldati
e in seguito abituati gradatamente al pascolo.
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