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FRUTTA BIO - LINEE
GUIDA PER COLTURA |
a cura di:
Stefano Tellarini
Carlo Bazzocchi
STUDIO ASSOCIATO BIOLOGICO
CESENA
Si ricorda che tra parentesi sono indicate
le dosi in kg per quintale di acqua, per una media di 10 q.li/ha
di acqua, le dosi si possono intendere come 1/10 delle dosi
in kg/ha.
Date, periodi e soglie di intervento fanno riferimento alla
situazione della pianura padana.
VITE
In zona collinare calda
(ove il problema principale è l’oidio)
Da pre-fioritura:
zolfo polverulento 30 kg/ha + poltiglia bordolese 3/5 kg/ha
+ Bentonite 10 Kg/ha per trattamenti polverulenti (preferibili
perché più efficaci rispetto a quelli liquidi
anche ad attacco iniziato).
Ripetere il trattamento in post-fioritura e tenere coperto
ogni 10-15 giorni al massimo, secondo l'andamento stagionale,
fino ad invaiatura.
Interrompere comunque i trattamenti di zolfo all’invaiatura
(rilascia uno sgradevole sapore al vino e ormai non previene
i danni sull’uva).
Pensare a trattamenti solo rameici, solo in annate caratterizzate
da agosti particolarmente piovosi.
Non si considera la presenza di tignoletta.
In pianura (ove il
problema principale è la peronospora)
Con rischio di peronospora (regola dei 3 dieci e/o modelli
previsionali aggiornati) trattare partendo dalla pre-fioritura
con poltiglia bordolese (0.5-0.7) + zolfo (0.1-0.2), dopo
un periodo che varia dai 4 ai 10 giorni dopo la pioggia, a
seconda di temperatura ed umidità.
Considerare come evento infettante anche le guazze intense
con bagnature sopra le 4-5 ore.
Non considerare le piogge intense se di breve durata e immediatamente
seguite da asciugatura.
Ripetere in post-fioritura e tenere coperto dando per scontata
una presenza di una infezione primaria, trattando quindi alle
24-36 ore.
Tignoletta: verifica del picco della seconda generazione con
trappole sessuali e 2 trattamenti a 10 giorni di distanza
con Bacillus thuringensis a 100 gr/ql di acqua + 500 gr/ql
di zucchero.
In pianura e collina
Da dopo fioritura se l’infezione di peronospora è
già in atto, trattare con rame subito dopo l’evento
infettante (pioggia o guazza di almeno 4-6 ore), fino ad agosto
incluso se ci sono piogge di lunga durata.
Interrompere comunque l’uso dello zolfo all’invaiatura
(rilascia uno sgradevole sapore al vino).
Per la Botrytis cinerea (muffa grigia)
oltre che gli indispensabili interventi di potatura verde
in giugno è consigliabile in prossimità della
raccolta (7-10 gg prima) praticare la sfogliatura sopra i
grappoli nella misura di una foglia per grappolo
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