| ORTO
FRUTTA BIO - COLTURE
ARBOREE / DRUPACEE / PESCO |
a cura di:
Stefano Tellarini
Carlo Bazzocchi
STUDIO ASSOCIATO BIOLOGICO
CESENA
Bolla , prevenzione batteriosi e
altre malattie fungine
Le condizioni per l’infestazione parassitaria
della bolla sul pesco sono le seguenti:
1. Avvenuta rottura delle gemme a legno. La
rottura avviene quando la parte terminale delle gemme a legno
è aperta. Si ricorda che le piante giovani rompono
prima le gemme a legno e comunque che la rottura di queste
gemme non avviene contemporaneamente per tutte le varietà.
2. Dopo una pioggia giornaliera di almeno 20-25 mm.
3. Temperatura compresa tra i 5 e i 25°C.
Quando si verificano questi generici parametri,
il fungo sviluppa un’attività parassitaria ed
i trattamenti fatti in quel periodo sono sicuramente i più
efficaci.
Indicativamente, siccome in media la rottura gemme avviene
nelle nostre zone da metà a fine febbraio, il periodo
fondamentale per intervenire è un 15-30 gg dopo tale
momento e cioè circa fine febbraio-marzo.
Questo però non deve escludere i trattamenti in altri
periodi.
In altri periodi il fungo è attivo ma sviluppa un’attività
saprofitaria e non parassitaria; naturalmente trattamenti
a base di rame al di fuori del periodo pericoloso sono comunque
utili ad una disinfezione generale sulla pianta che colpisce
le forme del fungo in quel momento attive e abbassa la potenzialità
di inoculo.
Alla luce di questi dati si ritiene di proporre
questo piano di difesa:
- In autunno solo se
ci sono stati problemi di bolla in primavera all’80%
- 100% di caduta delle foglie: Poltiglia Bordolese (1kg) +
Bentonite (1 Kg)
Oppure a metà caduta foglie solo per varietà
molto sensibili agli afidi, e per limitare eventualmente le
cocciniglie: Polisolfuro di calcio a 3 Kg.
- Da metà gennaio a inizio
febbraio se non è stato eseguito il trattamento
autunnale si consiglia ai primi giorni di bel tempo: Poltiglia
Bordolese (1kg) a gemme ferme + Bentonite (1 Kg)
Si può sostituire questo trattamento con il Polisolfuro
di Calcio a 16-18 Kg, ma solo se vi sono evidenti problemi
di cocciniglie. E’ più economica la poltiglia
se il polisolfuro è usato a dosi così alte.
- Il trattamento con poltiglia va ripetuto
circa ogni 20 giorni fino ai “bottoni rosa” a
dosi calanti: Kg1 - 0.8 - 0.5 (+ bentonite) e poi ribattuto
a 0.2kg. + 0.1kg di propoli dopo l’allegagione; in caso
di pioggia dilavante ripetere il trattamento.
Utilizzare sempre la bentonite ad 1 kg/ql come adesivante
se si usa quella grossolana, 0.5 kg/ql invece se si usa quella
più fine.
A bottoni rosa in alternativa alla Bordolese
a 0,5 Kg è preferibile usare il Polisolfuro di Calcio
a 3 - 5 Kg, perché esplica anche un’azione di
disturbo per afidi e tripidi oltre che per la bolla.
Prima della scamiciatura si può’ ripetere a 1,5
Kg: trattare preferibilmente di mattino in modo che il Polisolfuro
riesca ad asciugarsi prima di notte. Infatti il polisolfuro
in fase liquida può risultare fitotossico in caso di
repentini abbassamenti di temperatura.
Oidio
La difesa si imposta in relazione alla frequenza con cui la
malattia si manifesta, alla suscettibilità varietale
e all’andamento climatico.
Nei pescheti a rischio intervenire con applicazioni preventive
di zolfo nelle fasi di fine fioritura, scamiciatura ed ingrossamento
frutticini. Nelle situazioni più a rischio i trattamenti
saranno continuati anche nei mesi estivi (giugno e luglio),
mentre in altri casi intervenire solo alla comparsa dei primi
sintomi. Utilizzare zolfo bagnabile (7-8 gg di efficacia)
o polverulento, che è da preferire nelle situazioni
di maggior rischio per la sua maggiore persistenza (10-12
gg).
E’ fondamentale asportare gli organi colpiti (rami e
frutticini) e curare l’equilibrio vegetativo delle piante
con potature verdi.
Afidi
Per le nettarine con problemi di tripidi, ma anche per le
pesche col pelo che nelle annate precedenti hanno avuto problemi
di afidi Olio (1.5) + Rotenone (0.2 ) a gemme ferme. In alternativa
alcuni usano olio e piretro (0,1).
Occorre cercare di trattare in un periodo di giornate calde.
Infatti con i rialzi termici le femmine fondatrici intensificano
la propria attività ed hanno più probabilità
di essere colpite.
Ripetere a scamiciatura abbassando il livello dell’olio
a (0.2).
Si ricorda che il trattamento con presenza di Olio minerale
dovrebbe essere distanziato almeno 7/10 gg da trattamenti
a base di rame o polisolfuro.
Da post-allegagione in avanti evitare trattamenti
con insetticidi vegetali non selettivi (piretro e rotenone)
alla comparsa dei primi organismi ausiliari; nel caso di attacchi,
utilizzare saponi vegetali (0,2-0,5) con alcuni trattamenti
ripetuti ogni 3-4 gg.
Meglio trattare con il sapone la mattina presto usando molta
più acqua (azione ulteriore di disturbo) rispetto ai
trattamenti normali, e mantenendo comunque i quantitativi
di sapone sui 2-5 kg/ha.
Cidia e Anarsia
Monitoraggio della Cidia molesta e della Anarsia con trappole
a feromoni sessuali e trattamenti con preparati a base di
Bacillus thuringensis (0,1)+ zucchero (0.5): in guardia da
inizio luglio (terzo volo di cidia e secondo di anarsia).
Le soglie sono rispettivamente di 10 (cidia) e 7 (anarsia)
catture settimanali, oppure, facendo riferimento a due settimane,
sulle 18 catture di Cidia e sulle 10 di Anarsia.
Il trattamento va effettuato 5-7 giorni dopo il superamento
della soglia e ripetuto dopo 5/6 giorni.
La prima generazione (metà - fine aprile) di cidia
non richiede generalmente interventi specifici ed è
prevista una soglia prudenziale di 30 catture/settimana.
Si ricorda che la dose di 100 gr/ql è riferito a bacillus
con 16000 unita’, per altri bacillus con 32000 unità
si può’ dimezzare la dose a 50 gr/ql ripetendoli
sempre dopo 5/6 giorni.
Per appezzamenti di pesco di una certa dimensione con varietà
non precoci, può valer la pena valutare se installare,
in alternativa ai trattamenti di bacillus, la confusione sessuale
o sperimentare il disorientamento sessuale (fase ancora abbastanza
sperimentale nei modi).
Tripidi
Per le nettarine in zona collinare (o comunque zona calda)
è difficilissimo contenere i tripidi.
Si possono fare delle prove cercando di coprire bene il periodo
critico pre-fiorale con preparati insetticidi vegetali magari
ripetuti, utilizzando miscele di piretro e rotenone.
|