| IL POLLO DELL'ABBAZIA - DISCIPLINARE |
Dr. Maurizio Arduin / zoonomo - pubblicista
Zona di produzione
La produzione de "I polli dell'Abbazia" viene realizzata
presso imprese agricole collocate nell'area di influenza del
"Dominato Leonense" e corrispondente alle Regioni
Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Liguria.
Origine degli animali
La produzione de "I polli dell'Abbazia" viene realizzata
viene realizzata utilizzando soggetti selezionati
messi a disposizione delle imprese agricole dal "Dominato
Leonense".
Benessere animale
Sono vietate operazioni come la spuntatura del becco, l'apposizione
di "occhiali", il taglio dei tendini alari e la
spuntatura delle penne. La concentrazione degli animali nei
ricoveri chiusi non deve superare i 10 capi/ m2, mentre nelle
aree a pascolo ogni capo deve avere a disposizione almeno
10 m2. Già dall'ottava settimana di vita i polli devono
avere a disposizione una sufficiente superficie a posatoio
per il riposo notturno.
Alimentazione
L'alimentazione viene realizzata utilizzando un'apposita miscela
naturale messa a disposizione delle imprese agricole dal "Dominato
Leonense" e miscelata con mais aziendale nelle seguenti
proporzioni:
- dalla 1^ alla 5^ settimane di cita = solo miscela naturale;
- dalla 6^ alla 10^ settimana di vita = 3 parti di miscela
naturale e 1 parte di mais aziendale o comprensoriale;
- dall'11^ settimana alla macellazione = miscela naturale
e mais aziendale o comprensoriale in parti eguali.
Ricoveri
I ricoveri per l'allevamento devono garantire il rispetto
delle esigenze biologiche ed etologiche dei polli. I locali
devono consentire un'abbondante ventilazione e illuminazione
naturale. Per quanto riguarda i parametri ambientali (isolamento,
riscaldamento, aerazione, temperatura, umidità, livelli
di polvere e concentrazione dei gas) devono essere mantenuti
entro limiti non nocivi agli animali. Inoltre gli animali
devono disporre di un accesso agevolato alle mangiatoie, agli
abbeveratoi e al pascolo. Il pavimento del ricovero deve essere
per 2/3 a posatoio e per un terzo a lettiera permanente.
Pascoli
Ogni animale deve avere a disposizione un'area di pascolo.
Dopo l'ottava settimana di vita il pascolo deve essere sempre
a disposizione degli animali. Al fine di garantire una complementarità
tra ambiente, produzioni vegetali e produzioni animali, sono
da preferire i pascoli su terreni coltivati a frutteto o arboricoltura
da reddito: pioppeto, ciliegio, paulonia, ecc.
Dopo ogni ciclo d'allevamento il pascolo deve riposare per
almeno sei settimane.
Garanzia sanitaria
Al fine di prevenire malattie parassitarie, infettive e diffusive
ai soggetti d'allevamento viene applicato in seguente programma
sanitario:
- i pulcini sono vaccinati contro la
malattia di Mareck;
- in allevamento i pulcini vengono
vaccinati contro la Pseudopeste (malat. Newcastel) e il
Diftero Vaiolo;
- solo se necessario e su autorizzazione
del "Dominato Leonense" si prevedono vaccinazioni
contro la Bronchite infettiva e la Laringo Tracheite;
- Gli animali possono essere vaccinati
contro la coccidiosi;
- Per prevenire le malattie parassitarie
(coccidiosi e verminosi) può essere attuato un trattamento
preventivo per specie di parassita.
Per quanto riguarda gli interventi 2
e 3 l'allevatore è tenuto solo a comunicarne l'esecuzione
all'organismo di controllo con almeno 2 giorni di anticipo.
Per gli interventi 3,4 e 5 l'allevatore deve chiedere l'autorizzazione
all'ente di certificazione.
Salubrità delle
carni
Nell'alimentazione degli animali non vengono impiegai antibiotici,
stimolatori di crescita o altre sostanza intese a stimolare
la crescita o la produzione.
L'allevatore deve tenere nota, su apposito quaderno, di tutti
gli interventi di medicina veterinaria, attuati sugli animali
e in particolare deve segnare:
- il tipo di prodotto (indicando anche i principi attivi
in esso contenuti);
- i dettagli della diagnosi;
- la posologia;
- il metodo di somministrazione;
- la durata del trattamento;
- il tempo di sospensione stabilito per legge.
Prima di ogni intervento l'allevatore
deve dare comunicazione, con almeno 2 giorni di anticipo,
all'organismo di controllo.
Il tempo di sospensione tra l'ultima somministrazione di medicinali
e la macellazione degli alimentari deve essere di durata doppia
rispetto a quello stabilito dalla legge o, qualora tale tempo
non sia precisato, di 48 ore.
Qualità delle
produzioni
La tipicità de "I polli dell'Abbazia" viene
raggiunta nel seguente modo:
- per questo tipo di produzione viene utilizzato un ceppo
tipo "Dominato Leonense" rustico, a lento accrescimento
e ottimo pascolatore;
- l'alimentazione viene integrata con materie prima di produzione
locale trasferendo alle carni quell'energia vitale caratteristica
della zona;
- macellazione degli animali a 16 settimane di vita garantendo
una maturità delle carni.
Gestione dell'allevamento
È ammessa nell'azienda la presenza di animali non allevati
secondo il Regolamento purché si tratti di animali
di specie diversa e abbiano un luogo ed un'unità distinta
nettamente separati da quelle adibite a produzione biologica.
L'allevatore deve pianificare i cicli d'allevamento comunicandoli
all'ente di certificazione. Durante il primo periodo d'allevamento
gli animali devono essere allevati in ambienti riscaldati
e in seguito abituati gradatamente al pascolo.
Macellazione
Gli animali vengono macellati presso strutture convenzionate.
Alla fine della macellazione le carcasse devono presentare
ancora le zampe e la testa con parte delle penne del collo.
L'etichetta deve portare logo e diciture richieste dal "Dominato
Leonense".
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