IL DOMINATO LEONENSE - Mille anni
nel cuore della pianura padana
Le radici storiche del Dominato Leonense
sono rappresentate dall'abbazia benedettina fondata a Leno dal
re longobardo Desiderio nel 758.
Nel corso del medioevo questa entità politico-religiosa
divenne la più potente istituzione del territorio. Il
cuore era la bassa solcata dai fiumi Oglio e Po, ma l'abbazia
aveva proprietà in tutta l'Italia settentrionale, tanto
da ottenere il riconoscimento di diritti e privilegi da papi
e imperatori.
I benedettini ebbero un contributo fondamentale nello sviluppo
economico-sociale di queste terre. Allevavano bovini, ovini,
suini, pollame, mungevano, facevano formaggi, macellavano, salavano,
trasformavano, producevano foraggi, cereali, macinavano, immagazzinavano,
trasportavano, e ancora fornivano olio, vino, frutta alla comunità.
Quasi tutti i prodotti alimentari di cui oggi il Nord Italia
si vanta, famosi in tutto il mondo (salumi, formaggi, vino Dop,
Doc) derivano dalla necessità di conservare e valorizzare
il cibo, dalla capacità tecnologica e dall'esperienza
di questi operosi monaci.
Il potere dei benedettini cominciò a essere messo in
discussione verso la fine del XII secolo, con l'inizio delle
lotte comunali. Un lento declino che terminò con la demolizione
della chiesa abbaziale ordinata dal Senato di Venezia del 1783.
Ancora oggi sono forti i segni che l'azione millenaria dell'abbazia
benedettina ha lasciato sul territorio, in termini di economia
produttiva e comune identità. |
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